Passetto di Borgo

Il Passetto di Borgo, a cui il dialetto romanesco si riferisce a volte come ‘er Corridore’, è un camminamento protetto edificato per garantire la sicurezza del papa durante i trasferimenti dalla residenza vaticana alla fortezza di Castel Sant’Angelo.

Accessibile da un piccolo ingresso posto in corrispondenza del Bastione San Marco, il Passetto si sviluppa per una lunghezza di circa m. 800. Fu fatto erigere nel 1277 sfruttando un tratto di Mura Vaticane a cui venne aggiunta la copertura. In origine, si trattava di un un edificio con scopo difensivo, che correva dalle falde del colle Vaticano sino al Mausoleo, dedicato all’imperatore romano Adriano.

Nei secoli ha subito grandi trasformazioni dai tanti papi che si sono succeduti: papa Leone IV (847-855) fece costruire una cinta muraria, alta circa m. 5, dotata di camminamento di ronda, a protezione della basilica di San Pietro; con i pontificati di Bonifacio IX Tomacelli (1389-1404) e Alessandro VI Borgia (1492-1503), il Passetto venne rialzato e, al di sopra, fu realizzato un nuovo camminamento di ronda, merlato, mentre alla quota precedente fu ricavato un passaggio interno al muro; Alessandro VI, invece, dotò la struttura di torri quadrilatere esterne e spostò il corridoio interno, scandito ora solo da strette feritoie.

Questi continui ammodernamenti e fortificazioni voluti dai diversi pontefici, hanno reso la fortezza, protagonista di eventi storici in numerosi frangenti (rivolte popolari, aggressioni da parte di eserciti stranieri): nel 1494 la struttura permise a papa Alessandro VI di rifugiarsi a Castello durante l’invasione di Roma delle milizie di Carlo VIII di Francia, mentre, nel 1527, papa Clemente VII si rifugiò a Castel Sant’Angelo durante il Sacco di Roma.

In occasione del Giubileo del 2000 il Passetto, come altre opere architettoniche, fu rimesso in funzione. Oggi è possibile visitarlo solo con visita guidata.

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