La Torre della Scimmia

Nei pressi di Piazza Navona, non lontano dal Pantheon, in Via Portoghesi 18, sorge la Torre dei Frangipane nota come Torre della Scimmia. La Torre, di origine medievale, è inglobata all’interno del cinquecentesco Palazzo Scapucci; la genesi del nome deriva da alcune leggende popolari testimoniate in diverse versioni, in particolare dallo scrittore statunitense Nathaniel Hawthorne.

La leggenda narra che i proprietari della Torre vivevano insieme alla figlia ancora in fasce e una piccola scimmia di nome Hilda; un giorno la scimmietta prese la bimba, e la portò nel punto più alto della Torre, i passanti che videro la scena rimasero pietrificati. Il nobile temendo per la vita della figlia fece voto alla Madonna affinché la salvasse, di seguito richiamò la scimmietta con il solito fischio, che appena lo udì poggiò la bimba a terra e si calò giù verso il padrone, tra le urla di gioia della gente che gridava al miracolo. Da quel giorno, come ringraziamento alla Madonna, il nobile volle che in cima alla torre fosse posizionata una lampada perpetuamente ardente, che anche i futuri proprietari del palazzo saranno obbligati a tenere sempre accesa, pena la perdita della proprietà.

Giggi Zannazzo, studioso delle tradizioni del popolo romano e poeta in romanesco, racconta così l’accaduto: “[..] Defatti la Madonna bbenedetta l’esavudi, e dda quer giorno in poi llassù, in pizzo a la torre der palazzo, ce se vede incora un’immaggina indove tutte le notte ce stà sempre u’ llume acceso.” 

Passando in strada, guardate fin su e scorgerete dietro una finestra la scimmia Hilda, in ricordo di quel drammatico episodio a lieto fine che per tanti è una leggenda.