Il Pantheon

Tra i favolosi monumenti storici conservati a Roma troviamo il Pantheon: un edificio della Roma antica situato nel centro storico, costruito come tempio dedicato a tutte le divinità passate, presenti e future. Eretto tra il 27 e il 25 a.C. dal console Agrippa, prefetto dell’imperatore Augusto, il Pantheon è stato oggetto di molte ristrutturazioni: infatti, dopo aver subito ben due incendi, nell’80 e nel 110 d.C., il tempio venne ricostruito nella forma in cui potete ammirarlo oggi dall’imperatore Adriano, sotto il cui regno l’impero di Roma raggiunse il culmine del suo splendore. Nonostante l’attuale edificio fosse molto diverso dal tempio originario, Adriano volle omaggiare il console Agrippa con la grande iscrizione latina che potete leggere sulla facciata: ‘M.AGRIPPA.LFCOS.TERTIUM.FECIT’, cioè ‘Marco Agrippa, figlio di Lucio, console per la terza volta, edificò’.

Quello che vi stupirà del Pantheon è il contrasto tra l’ingresso squadrato, tipico dei templi, e l’immenso spazio tondeggiante dell’interno, tipico di strutture che nell’Antica Roma avevano una funzione termale. Oggi il timpano è vuoto, ma al tempo dei Romani c’era un altorilievo in bronzo che raffigurava la battaglia tra i giganti e le amazzoni. Anche il soffitto del pronao era di bronzo, ma Papa Urbano VIII nel 1932 lo fece strappare per realizzare un’altra grande opera: il baldacchino dell’altare realizzato dal Bernini, all’interno della Basilica di San Pietro.

La cupola del Pantheon è un vero gioiello di tecnologia che ha retto a 2000 anni di terremoti, inoltre è la più grande cupola in muratura portante del mondo e il suo diametro è identico all’altezza totale del Pantheon. Venne costruita seguendo una tecnica d’avanguardia che usava materiali sempre più leggeri mentre dal basso ci si spostava verso l’alto. Al culmine c’è una grande apertura detta ‘oculus’, l’occhio dal quale penetra l’unica fonte di luce che ha consentito gli studi di astronomia. Si dice che nel Pantheon non piova mai, anche se c’è l’immenso oculo da cui dovrebbe entrare l’acqua. In realtà, nel Pantheon piove come in tutte le case in cui manca un tetto. Non a caso, al centro del pavimento, proprio sotto l’oculo, ci sono dei canali di scolo che raccolgono la pioggia.

Sono molte le storie e le leggende che circolano intorno al Pantheon: secondo un’antichissima tradizione di Roma, il giorno della Pentecoste, ricorrenza che celebra la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli, nella chiesa del Pantheon avviene una cerimonia suggestiva. Al termine della messa i vigili del fuoco lasciano cadere dalla sommità della cupola, attraverso il suo “occhio”, migliaia di petali di rose rosse. Per i primi cristiani, la rosa rappresentava lo Spirito Santo, ed era il simbolo del sangue versato da Gesù Cristo. La funzione che il Pantheon doveva svolgere nell’antica Roma è ancora incerta. Secondo gli storici fu costruito per accogliere le statue di molte divinità della Roma pagana, ma il nome può derivare anche dal fatto che la cupola richiamava la volta celeste. Lo stesso imperatore Adriano disse: “La mia intenzione è che questo santuario per tutti gli Dei riproduca la somiglianza del globo terrestre e delle sfere dei pianeti. La cupola deve rivelare il cielo attraverso una grande apertura al centro, mostrando alternativamente luce ed ombra. Questo Tempio deve essere concepito alternativamente e misteriosamente come un spazio aperto e come uno spazio chiuso come se fosse un quadrante astrologico.”

A pochi passi dal tempio sacro, simbolo degli antichi splendori, troviamo un meraviglioso ristorante storico: ‘Armando al Pantheon’ che con la sua arte culinaria vi porterà in un viaggio nella vera cucina romana: prelibata e senza tempo. Nel menù si possono trovare tanti piatti della tradizione e alcune rielaborazioni interessanti. Se volete conoscere le ottime pietanze dovete assolutamente andare/venire! La simpatia in sala non mancherà. Una tappa obbligatoria che non può mancare durante la vostra visita nella città eterna!