Zabaione alla maniera di Roma 

Ingredienti per 6 persone 

6 uova freschissime
6 cucchiai di zucchero

1 bicchiere e 1⁄2 di vino liquoroso, (Marsala, Passito di Pantelleria, Vecchio Samperi) 

un pizzico di cannella 

Procedimento 

Dal nostro ovarolo di fiducia ci facciamo dare otto uova freschissime, due più del necessario, nel caso si dovessero rompere male o se si dovesse aggregare qualche ospite all’ultimo momento. 

Prendiamo dal vinaio il Marsala, o quello che preferite tra i tre vini che vi ho indicato. Lo zucchero lo abbiamo sicuramente a casa, perché a noi il caffè ci piace dolce, quindi mettiamoci all’opera. 

Dividiamo i tuorli dagli albumi. Gli albumi buttateli subito altrimenti resteranno in frigo per un mese. Non pensate che li userete per farci qualcosa, che so… le meringhe. Non sarà così, innanzitutto perché le meringhe sono difficilissime e non riescono mai, figurarsi poi se io non vi ho dato la ricetta, e poi perché vi peseranno sulla coscienza ogni volta che aprirete il frigo e li vedrete là con fare accusatorio. Buttateli subito, datemi retta, fategli vedere il secchio dell’umido e bye bye. 

Dunque, dove eravamo rimasti? Ah, sì! Uniamo lo zucchero ai rossi d’uovo e, con una frusta elettrica o, se non ce l’avete, a mano (peggio per voi), montiamoli no a quando saranno diventati quasi bianchi. Aggiungiamo quindi il Marsala, o il Samperi o quello che avrete deciso, e mescoliamo bene il tutto sul fuoco. Io sono bravo e lo faccio direttamente sul fornello ma a voi, che siete più precisi e volenterosi di me, consiglio di usare il bagnomaria. Sapete cos’è? No? Allora mi rifiuto di dirvelo: perdete cinque minuti, andate su internet e leggetelo da voi. Fatto? Allora procediamo. Continuando a mescolare velocemente, facendo attenzione a non arrivare bollore, altrimenti impazzirebbe tutto, non appena il composto tenderà a salire verso il bordo del tegame togliamolo dal fuoco. 

Dividiamolo in bicchieri o in ciotoline e serviamolo con un paio di biscottini (anche tre o quattro) di frolla sottile. Lo zabaione si può gustare, in base alla stagione, caldo, tiepido o fresco. Con la panna è squisito, ma attenzione alla pancia: ha sicuramente qualche caloria di troppo. 

 

Estratto dal libro di Claudio Gargioli “La Mia Cucina Romana” – (Atmosphere Editore) acquistabile presso il ristorante Armando Al Pantheon oppure su Amazon:

Comunichiamo alla nostra clientela che, In vista dell’attuazione del nuovo DPCM di oggi 25 ottobre, da domani il ristorante sarà chiuso la sera.

Tutte le persone che hanno una prenotazione saranno avvisate e possono comunque effettuare il take away.